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Campionati Italiani: un oro, un argento ed un bronzo per Sfide Stampa E-mail
mercoledì 30 giugno 2010

di Enzo Miele

MarcoUn buonissimo bottino per Sfide ai recenti Campionati Italiani Assoluti 2010 di tennis in carrozzina svoltisi tra il 9 ed il 13 giugno a Bassano del Grappa (Vi) sui campi in terra del Circolo Società Tennis Bassano dove i nostri due atleti che da più tempo erano rimasti lontani dalle competizioni ufficiali, Stefania Galletti e Vincenzo Miele, sono riusciti a portare a casa tre medaglie che vanno ad ingrossare il già consistente bottino della Sala Trofei dell’Associazione.

Anche il terzo atleta di Sfide, Claudio Santoro, ha vinto in un certo senso la sua “medaglia” riuscendo in questi Campionati a liberarsi finalmente da una sorta di mancanza di consapevolezza delle sue possibilità ed esprimendo un tennis fatto, oltre che da una sempre maggiore acquisita tecnica,  alfine anche di quello che gli era sempre mancato e cioè capacità di concentrazione per tutta la partita unita ad una buona dose di giusta “aggressività” nell’impatto col match giocando ogni punto come fosse il decisivo.

Questa nuova forza gli ha permesso di fare delle prestazioni veramente notevoli con avversari che veleggiano nei primissimi posti del ranking nazionale e ci ha dato la certezza che è ormai maturo per fare quell’ulteriore salto di qualità che porterà sicuramente  Claudio Santoro ad entrare finalmente nella Top Ten del tennis italiano.

Per quanto invece concerne le medaglie effettivamente vinte possiamo iniziare da quella, in un certo qual modo, inaspettata vinta da Miele nel doppio in coppia con Andrea Casillo dell’Associazione Special Bergamo Sport , col quale si è trovato molto in sintonia facilitato forse dal fatto che anche l’atleta lombardo come il nostro predilige un gioco poco schematico  lasciando quindi molto spazio alla fantasia, all’estro del momento che ha ben pagato in questa competizione portando l’inedita coppia direttamente in semifinale dove purtroppo si è dovuta fermare davanti alla nuova coppia azzurra, inaugurata negli ultimi mondiali turchi, Fabian Mazzei e Gimmy Mestriner e, con tutto il rispetto per il pur bravo giovane trevigiano, sappiamo tutti che qualunque coppia nella quale uno dei due è Fabian non ci sono speranze per nessuno di poterla battere!

Infatti il duo della Nazionale ha poi vinto agevolmente in finale contro un’altra fortissima coppia formata dal sempreverde Claudio Rigolo e dal coriaceo Marco Verzeroli in formato dimesso sia per guai fisici che per la sconfitta subita il pomeriggio precedente per mano dell’ormai ex-sorpresa  Marco Amadori che gli è costata l’accesso alla finale del singolare.

Tutto sommato dunque un risultato molto lusinghiero per il nostro atleta di Sfide che guadagna meritatamente un Bronzo agli Italiani da aggiungere al suo palmares.

Restando in ambito maschile bisogna, ormai quasi meccanicamente, registrare l’ennesima vittoria di Fabian Mazzei contro un volenteroso quanto impotente Marco Amadori della AS Forum Tennis che comunque si piazza anche stavolta alle spalle del Campionissimo bissando la finale del Master dell’ottobre scorso.

Lo scrivente è felice due volte per lo splendido risultato di Marco: la prima perché si tratta dell’affermazione di un amico e la seconda perché (scusate l’assenza di modestia) fui felice profeta nel pronosticare con un precedente articolo del 7 ottobre sui Master l’ascesa di questo atleta che negli ultimi due anni ha dimostrato grande impegno e spirito di sacrificio, elementi fondamentali per ottenere poi soddisfazioni del genere.

Nella categoria Quad il solito Giuseppe Polidori si aggiudica il doppio oro: nel singolo battendo in finale Antonio Raffaele e poi nel doppio insieme a Marco Innocenti sulla coppia Raffaele-Tarone.

Nel femminile Stefania Galletti ritorna, in coppia con Marianna Lauro, ad aggiudicarsi l’oro nel doppio in un tabellone femminile che pian piano diventa ogni anno sempre più numeroso ma che, escluse le sopra citate neo campionesse, non è ancora in grado di poter proporre dei match più equilibrati, più combattuti e quindi anche tecnicamente più accettabili. La speranza (ma la nostra è anche una certezza) è che queste nuove ragazze affacciatesi nel panorama tennistico continuino a crescere perché c’è assolutamente bisogno anche di loro.

La nostra atleta quindi ha dato prova dei grandi miglioramenti conseguiti anche in quest’ultimo anno con una gara nella finale del singolo che ha raccontato di una Galletti molto determinata e reattiva pagando solo una mancanza di “abitudine al match” che non le ha permesso di mantenere la giusta concentrazione durante alcune fasi cruciali della partita; ma anche sotto questo aspetto si continuerà a lavorare in questi mesi compresa l’intensificazione delle partecipazione ai vari Tornei Internazionali.

Tutto sommato dunque un risultato eccellente per Sfide in un’edizione inedita dei Campionati Italiani Assoluti visto che da quest’anno è entrata in vigore la regola del “numero chiuso” ai primi trentadue della Classifica Italiana.

Una formula che ha permesso di alzare la qualità tecnica degli incontri fin dalla prima fase anche se dal punto di vista “aggregativo” si è sentita la differenza rispetto all’edizione dello scorso anno dove i partecipanti erano più del doppio rendendo il circolo una sorta di cittadella piena di vita e divertimento.

Ma in verità anche quest’anno l’atmosfera che si respirava al ST Bassano è stata bellissima merito innanzitutto del Presidente la Signora Loretta Andreatta e dei soci tutti che ci hanno fatto sentire come a casa nostra riempiendoci di premure ed attenzioni fino all’inverosimile e dimostrandoci un affetto che andava oltre la pur classica e famosa ospitalità della gente di quei luoghi e che ha colpito positivamente tutti gli atleti intervenuti a questi campionati.

Non vogliamo dimenticare i volontari che hanno permesso lo svolgimento della manifestazione: sono stati tutti eccezionali ma una menzione particolare la merita sicuramente il maestro Marco Fioravanzo che è stato per tutti noi il punto di riferimento per qualunque nostra esigenza  e sembrava che avesse veramente il dono dell’ubiquità perché ovunque ti giravi, in qualunque punto del circolo ti trovavi come voltavi lo sguardo te lo ritrovavi lì a chiederti se tutto era ok, se avevi bisogno di qualcosa o solo per scambiare due battute in allegria.

Insomma per concludere io credo che l’appuntamento di Bassano sia diventato ormai uno di quelli irrinunciabili nell’elenco dei tornei che ognuno di noi butta giù ad inizio stagione e se anche non fosse più la sede dei Campionai Italiani siamo comunque sicuri che i propositi espressi durante la cerimonia di premiazione dalla Signora Andreatta di organizzare per il futuro un Torneo Internazionale non erano parole di circostanza ma reale desiderio di far diventare Bassano uno degli appuntamenti più importanti dell’ITF Wheelchair Tennis Nec Tour.

 

 

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